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Provincia Autonoma di Trento - Commercio

 
 
 
 
 
 
Ricorsi
Riferimenti normativi
  • art. 3, co. 3 del D.P.R. 1 novembre 1973, n. 686

    art. 10 della L.P. 1 febbraio 1993, n. 3

    art. 23 della L.P. 14 luglio 2000, n. 9

    art. 37 della L.P. 30 novembre 1992, n. 23

    D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199

     
Premesse
  • L'art. 3, co. 3 del D.P.R. 1 novembre 1973, n. 686, stabilisce che possono essere delegate ai Sindaci le attribuzioni del Presidente della Giunta provinciale in materia di esercizi pubblici e spettacoli pubblici.

     

    L'art. 23 della legge provinciale 14 luglio 2000, n. 9 ha delegato ai Sindaci, con decorrenza dall' 8 agosto 2001 (in conformità con la precedente delega di cui all'art. 10 della L.P. 3/93), l'emanazione dei provvedimenti autorizzatori e degli atti ad esso connessi relativi alla materia dei pubblici esercizi di competenza della Provincia.

     

    Contro i provvedimenti adottati dai Sindaci in materia di pubblici esercizi è possibile presentare, ai sensi dello stesso art. 23, comma 5, della L.P. 9/2000 ricorso al Presidente della Giunta Provinciale.

     
Termini per ricorrere
  • L'art. 37 della legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23 "Principi per la democratizzazione, la semplificazione e la partecipazione all'azione amministrativa provinciale e norme in materia di procedimento amministrativo" opera un rinvio esplicito sia alle vigenti disposizioni legislative in ordine alla ammissibilità dei ricorsi e agli organi competenti alla decisione, che al D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199 "Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi" per quanto attiene alle modalità e ai termini di presentazione del ricorso, alle procedure e ai termini per la decisione, nonché alla sospensione dell'esecuzione dell'atto oggetto del ricorso.

     

    Ai sensi dell'articolo 23, co. 5 della L.P. 14 luglio 2000, n. 9 il ricorso deve essere presentato entro 30 gg. dalla notifica o dalla conoscenza dell'atto che si intende impugnare al Presidente della Giunta Provinciale.

     
Modalità di presentazione e Autorità competente
  • Il ricorso può essere presentato:

    direttamente all'autorità competente, cioè al Presidente della Giunta Provinciale - operativamente Servizio Commercio e Cooperazione, Complesso Le Fornaci - via Brennero, 136 - 38121 TRENTO;

    mediante notificazione a mezzo di ufficiale giudiziario;

    mediante raccomandata inviata allo stesso con ricevuta di ritorno.

    Contradditorio ed Istruzione

    A seguito del ricevimento del ricorso, l'organo decidente, se non vi ha già provveduto il ricorrente, comunica il ricorso a tutti i soggetti controinteressati individuabili dall'atto impugnato. Costoro possono presentate deduzioni ed esibire documenti a sostegno delle loro ragioni entro 20 gg. dalla comunicazione del ricorso; non possono, però, addurre motivi nuovi avverso l'atto impugnato.

     
Decisione del ricorso
  • Il Presidente della Giunta provinciale nell'esercizio del suo potere di natura giustiziale non potrà mai superare i limiti del petitum.

     
Silenzio della P.A. sul ricorso
  • La normativa (art. 6 D.P.R. 1199/71) stabilisce che decorso il termine di 90 gg. dalla data di presentazione del ricorso senza che l'organo adito abbia comunicato al proponente la decisione, il ricorso si intende respinto a tutti gli effetti e, contro il provvedimento impugnato, è esperibile il ricorso all'autorità giurisdizionale competente e quello straordinario al Presidente della Repubblica".

     
NB!
  • Contro i provvedimenti adottati dai Sindaci in materia di pubblici esercizi è comunque ammissibile:

     

    il ricorso giurisdizionale al Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa (entro 60 gg. dalla notifica del provvedimento nei termini e nei modi previsti dagli artt. 2 e ss. della legge 6 dicembre 1971, n. 1034);

     

    il ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica (entro 120 gg. dalla notifica al Presidente della Repubblica nei termini e nei modi previsti dagli artt. 8 e ss. del D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199).

     
 
 
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