
Sono ammissibili ad agevolazione le seguenti iniziative:
Gli investimenti devono:
Più nel dettaglio per quanto riguarda i beni immobili sono ammissibili ad agevolazione le spese per:
Per quanto riguarda invece i beni mobiliari, sono ammissibili ad agevolazione le spese per:
Non sono invece ammissibili ad agevolazione le spese relative a:
Sono previste soglie minime e massime della spesa ammissibile ad agevolazione diversificate tra commercio all’ingrosso ed al dettaglio. Inoltre è stabilita una soglia di significatività dell’iniziativa rispetto ai ricavi delle vendite e delle prestazioni dell’impresa istante.
La Giunta provinciale, con proprio provvedimento, può stabilire prezzi massimi ammissibili ad agevolazione per gli investimenti immobiliari, anche differenziati in relazione alla tipologia di attività economica
In ogni anno solare può essere presentata solamente una domanda di agevolazione
I progetti di investimento relativi a spese di importo fino ad euro 300.000 per il commercio all’ingrosso ed euro 150.000 per il commercio al dettaglio, possono essere esaminati in procedura automatica, ovvero prima si sostengono le spese e solo successivamente si presenta l’istanza di agevolazione. Altrimenti la procedura applicabile è quella valutativa, per cui gli investimenti devono essere effettuati non prima del giorno di presentazione della domanda e non oltre tre anni dalla data di concessione dell’agevolazione. Inoltre le iniziative devono essere avviate entro un anno dalla data di concessione dell’agevolazione e la documentazione per la rendicontazione delle spese deve essere presentata obbligatoriamente entro sei mesi dal termine fissato per l’ultimazione dell’iniziativa. Solo per la procedura valutativa si esamina l’idoneità economico – finanziaria dell’impresa.
Le misure agevolative sono modulate tra un minimo del 7,5% ed un massimo del 30% sulla base della eventuale sussistenza di priorità e maggiorazioni ed in relazione alla classe dimensionale dell’impresa istante. La priorità più frequentemente assegnata per il commercio al dettaglio è “Investimenti prevalentemente immobiliari” mentre per il commercio all’ingrosso è “Incrementi occupazionali”; per ambedue le tipologie commerciali è spesso applicata la priorità “Nuova iniziativa”.
Per importi richiesti a contributo fino ad Euro 300.000 l’erogazione delle agevolazioni avviene in un’unica soluzione; per importi superiori viene rateizzata (attualmente in 5 annualità).
L’ottenimento dell’agevolazione comporta per l’impresa beneficiaria l’assunzione di alcuni obblighi, tra i quali il principale consiste nel divieto di alienare, cedere o comunque distogliere dalla destinazione i beni per i quali sono state concesse le agevolazioni, per un periodo di: