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Carburanti

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OSSERVATORIO PREZZI DEI CARBURANTI

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Tre sono gli elementi fondamentali e strategici per la pubblica amministrazione nel settore dei carburanti:
a) gli impianti STRADALI (220 impianti stradali attivi)
La concentrazione maggiore degli impianti è situata, lungo le principali vie di scorrimento o nelle vicinanze dei più grossi centri di importanza turistico-economica. La metà dei comuni del Trentino possiede almeno un impianto sul proprio territorio e la diffusione degli impianti sul territorio risulta sufficientemente capillare.
b) impianti ad uso PRIVATO (1320 impianti privati)
Si tratta sia di impianti interrati, sia di impianti fissi fuori terra che di impianti mobili ad uso cava, cantiere utilizzati da imprenditori, artigiani, autotrasportatori, etc.
c) l'accisa:
Il dato del carburante che annualmente è erogato nei singoli impianti sia stradali sia ad uso privato siti sul territorio della provincia di Trento costituisce la base per il calcolo dei nove decimi delle accise spettanti alla PAT.
I soggetti privati titolari di autorizzazione devono comunicare l'erogato dell'anno 2012 entro il 31 marzo del 2013.

La normativa sulla distribuzione dei carburanti è ascrivibile alla materia del commercio, per la quale essa vanta ai sensi dell'art.117 quarto comma Cost e dell'art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 potestà legislativa residuale
La potestà legislativa nel settore è stata da ultimo esercitata con la legge provinciale sul commercio 2010 (l.p. 30 luglio 2010, n. 17) che disciplina oltre al commercio al dettaglio, all'ingrosso, alle fiere, anche la MATERIA DEI DISTRIBUTORI DI CARBURANTE (al Capo IV "Distributori di carburante" artt. da 36 a 44, artt. 56, 60, 66 e 75) e quindi:
- le autorizzazioni ad installare e attivare gli impianti STRADALI e AUTOSTRADALI di distribuzione di carburanti (benzina, gasolio, GPL, metano), che costituiscono un servizio pubblico;
- le autorizzazioni ad installare e utilizzare impianti di distribuzione di carburante AD USO PRIVATO, utilizzati dalle aziende per i propri mezzi;

La l.p. 17/2010 contiene le norme fondamentali e rinvia, all'art. 44, al regolamento di esecuzione per la disciplina di dettaglio: i requisiti e le condizioni per l'installazione degli impianti, i procedimenti autorizzatori e le relative semplificazioni (SCIA), i tempi, i pareri necessari, i controlli, ecc.

Il regolamento approvato con Decreto del Presidente della Provincia n. 18/93/Leg. di data 11 settembre 2012 (pubblicato sul BUR n. 38 del 18 settembre 2012) è esecutivo dal 3 ottobre 2012.

Prima della l.p. 17/2010, la materia era regolata dalla legge provinciale 22 dicembre 1983, n. 46 e dai relativi provvedimenti attuativi ora abrogati. Ecco le principali novità della nuova disciplina rispetto alla precedente:

Per i DISTRIBUTORI STRADALI E AUTOSTRADALI, soggetti ad autorizzazione a tempo indeterminato (non più a concessione di durata diciottennale), vengono introdotti alcuni requisiti minimi per un servizio completo, idoneo, sicuro e agevole per l'utenza e per i gestori o altri addetti che devono svolgervi quotidianamente il proprio lavoro
In applicazione di quanto previsto dall'articolo 44, comma 2, lett. b) della legge, viene introdotto l'obbligo dell'erogazione di metano o idrogeno o relative miscele in caso di apertura di nuovi impianti o di ristrutturazione totale di quelli esistenti. Tale obbligo è peraltro temperato e condizionato dall'effettiva realizzabilità e non eccessiva onerosità degli interventi, i cui criteri sono stati stabiliti con la deliberazione della Giunta provinciale n. 2136 del 5 ottobre 2012.
Per i DISTRIBUTORI AD USO PRIVATO, anch'essi soggetti ad autorizzazione a tempo indeterminato (prima a scadenza decennale), viene introdotta una notevole semplificazione con l'assoggettamento a segnalazione di inizio attività della maggior parte delle tipologie di impianti sia fuori terra sia interrati, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 44, comma 1, lett. d) della legge.
Per gli impianti fuori terra è stato inoltre introdotto il requisito del bacino di contenimento di capacità pari al 100% della capacità della cisterna, per assicurare un livello maggiore di prevenzione e tutela dell'ambiente.
Nella parte modulistica è possibile scaricare i vari moduli inerenti le diverse procedure amministrative.

 
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